vino bag-in-box

Bag-in-Box

Il vino in scatola

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Com’è successo per il tappo a vite stiamo assistendo ad un lento, ma deciso cambiamento di percezione di un nuovo modo di confezionare il vino.

Con l’aumento della richiesta di vini “a bicchiere” è sempre meno pratico – e più costoso – acquistarlo in bottiglia, considerando che il vino rappresenta solo un 40%, al massimo, del costo finale. Ormai, in nazioni come Francia e Stati Uniti è sempre più frequente trovare vini di alta qualità confezionati in bag-in-box (BIB) ed i contenitori di questo tipo si sono così evoluti da offrire livelli di qualità, conservazione, trasporto e stoccaggio pari e superiori al vetro.

Il BIB protegge da luce e ossigeno, non serve travasare, è più leggero, maneggevole e infrangibile, mantiene inalterato il sapore del vino ed infine, è amico dell’ambiente con bassi costi di recupero.

Da anni abbiamo adottato questo contenitore per i vini più semplici, ma d’ora in poi offriremo ai nostri clienti anche i prodotti di alta gamma sia bianchi che rossi, con un packaging dedicato.

Al momento sono disponibili un Grechetto e come rosso un “blend” di Merlot e Montepulciano d’Abruzzo, entrambi in confezioni da tre e dieci litri. A richiesta saranno disponibili anche box da cinque o da venti. La vendita è solo diretta al consumatore finale: ristoranti, wine bar e privati.

Come ricorderete siamo stati “pionieri” del tappo a vite, fra critiche e scetticismo ed ora la maggioranza del nostro prodotto viene venduta con quella chiusura: siamo certi che anche questo sistema innovativo conquisterà una larga fetta del nostro pubblico. Ci vorrà del tempo, ma il BiB, ne siamo certi, diventerà presto un’apprezzata consuetudine.


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